PISCINE BLU PROJECT

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MUSICOTERAPIA


La musica fa bene all’uomo, da sempre. L'impiego della musica come strumento di cura é antichissimo; i primitivi, ad esempio, utilizzavano parole o suoni adeguatamente intonati durante i riti di guarigione. Da allora fino ai giorni nostri, la ricerca sugli effetti terapeutici della musica non ha conosciuto sosta e ha visto aumentare i risultati ottenuti e gli ambiti applicativi sperimentati. Anche se l'idea di usare la musica come cura o "terapia" data diverse migliaia di anni, la musicoterapia come disciplina nella sua visione integrata e nella sua applicazione scientifica è molto nuova. È nel 1950, con la fondazione negli Stati Uniti dell'Associazione Nazionale per la Musicoterapia, che si inizia a parlare di Musicoterapia come vera scienza da utilizzare in ambiti svariati.Questa disciplina utilizza il suono come strumento di comunicazione non-verbale per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico.Dal punto di vista terapeutico la musica diviene attiva stimolazione a livelli diversi (multisensoriale, relazionale, emozionale e cognitiva) e viene impiegata nella risoluzione di diverse problematiche, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente, e spirito.La musicoterapia mira infatti a sviluppare le funzioni potenziali dell'individuo in modo tale che questi possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.
La musicoterapia viene impiegata in diverse campi, che spaziano da quello della SALUTE, come prevenzione, rieducazione e sostegno, a quello del BENESSERE al fine di ottenere un migliore equilibrio e armonia psico-fisica.
Sono molte le ricerche sugli effetti fisiologici della musica sull'uomo, sul rapporto fra i ritmi corporei e quelli musicali, sulla capacità dei suoni di esercitare effetti sulla pressione sanguigna, sulla digestione e sulla respirazione.
Ascoltare musica può ridurre il dolore cronico fino a oltre il 20 % e gli stati depressivi del 25%. Lo afferma una recente ricerca pubblicata sulla rivista inglese Journal of Advanced Nursing. La sperimentazione si è svolta su un gruppo di malati a cui veniva fatta ascoltare musica per un'ora al giorno con il risultato di una percezione meno acuta del dolore.
Precedenti ricerche avevano dimostrato che l'ascolto di musica soft prima di andare a letto migliora e concilia notevolmente il sonno.
Il saggio che coniò il detto: "Canta, che ti passa" non avrebbe certo sospettato che la musica sarebbe arrivata addirittura ad essere considerata ed usata come un vero e proprio medicamento!


Musica per la vostra piscina
Alcuni principi della musicoterapia possono quindi essere sfruttati nella vostra piscina per farla divenire sempre più un’oasi di benessere dove rilassarvi e dimenticare i pensieri che vi creano stress e agitazione.


Come si può ricreare un oasi musicoterapica nella propria piscina?
Oggi è molto semplice grazie ai nuovi altoparlanti completamente resistenti all’acqua che vengono posizionati sia all’interno della piscina, sia in giardino o nella zona solarium. In questo modo la musica vi avvolgerà a 360° dentro e fuori dall’acqua: quando prendete il sole e vi rilassate bevendo un buon cocktail di frutta e quando vi immergete; semplicemente galleggiando e tenendo le orecchie sott’acqua potrete godere delle meraviglie della tecnica: ascoltare la musica che sembra provenire direttamente da un’orchestra sott’acqua.
Scegliete una musica soft e rilassatevi oppure stupite i vostri amici con un bel brano rock o hip hop: quando scopriranno la musica subacquea non li fermerete più: si lanceranno in balli scatenati dentro e fuori dall’acqua!
I sistemi audio per piscine possono essere integrati a quelli dell’abitazione in modo che possiate ascoltare lo stesso brano in casa, in giardino e sott’acqua.


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